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Falso supporto tecnico: la telefonata di chi dice di essere l'assistenza

"Buongiorno, chiamo dall'ufficio informatico, abbiamo rilevato un problema sul suo computer." Come funziona la truffa del falso tecnico e come distinguerla da un intervento vero.

REDAZIONE CYBERFORM · 3 MIN DI LETTURA

IN BREVE

  • Non installare programmi di controllo remoto su richiesta di chi ti chiama.
  • Non comunicare mai password o codici di verifica, nemmeno all'assistenza vera.
  • Nel dubbio, riattacca e richiama l'assistenza al numero interno che conosci.

Il telefono squilla. Dall'altra parte una voce gentile e sicura: "Sono del supporto tecnico, abbiamo notato attività sospette sul suo account" oppure "Stiamo aggiornando i sistemi, mi serve un minuto per controllare il suo computer". A volte la chiamata arriva subito dopo che sullo schermo è comparso un avviso allarmante, con un numero da contattare.

È la truffa del falso supporto tecnico. Funziona perché sfrutta due cose che in ufficio diamo per scontate: l'assistenza informatica esiste davvero, e quando chiama di solito ha ragione.

Come si svolge

Lo scopo del falso tecnico è ottenere accesso al tuo computer o al tuo account. Le richieste tipiche sono:

  • installare un programma di assistenza remota, presentato come uno strumento ufficiale;
  • leggere ad alta voce un codice appena arrivato via SMS o sull'app di autenticazione;
  • comunicare la password "per verificare l'account";
  • approvare una notifica di accesso sul telefono;
  • aprire un sito e scaricare un file "di diagnostica".

Una volta ottenuto l'accesso, il truffatore può rubare dati, installare programmi dannosi, entrare nella posta o, se parla con chi gestisce i pagamenti, aprire la strada a una frode.

Le varianti

La chiamata a freddo. Il truffatore conosce il tuo nome, il tuo ruolo e magari il nome di un collega dell'IT, informazioni trovate online. Può anche far comparire sul telefono un numero che sembra interno.

L'avviso sullo schermo. Un sito mostra un messaggio a tutto schermo: "Il tuo computer è infetto, chiama subito il supporto Microsoft al numero...". Nessuna azienda seria comunica così.

La chat o l'email. Lo stesso schema arriva via Teams, WhatsApp o email, con un collegamento per "avviare l'assistenza".

Come distinguere un intervento vero

L'assistenza informatica della tua organizzazione può chiamarti, ma ci sono cose che non ti chiederà mai:

  • la tua password: chi gestisce i sistemi non ne ha bisogno;
  • i codici di verifica ricevuti via SMS o app: servono solo a te;
  • di installare un programma scaricato da un sito indicato al telefono, se non è la procedura abituale.

Se la chiamata ti sembra strana, non serve essere scortesi né dimostrare che è una truffa. Basta dire: "La richiamo io al numero dell'assistenza". Poi chiama il numero interno che conosci, o apri una richiesta con il sistema abituale, e chiedi se qualcuno ti stava cercando. Un tecnico vero non avrà nulla da obiettare.

Se hai già dato accesso

Se hai installato un programma, comunicato un codice o lasciato che qualcuno controllasse il tuo computer, non aspettare:

  1. scollega il computer dalla rete;
  2. avvisa subito l'assistenza informatica vera, chiamando il numero che conosci;
  3. cambia la password da un altro dispositivo;
  4. annota ora, numero chiamante e cosa ti è stato chiesto.

In sintesi

Il falso tecnico conta sulla tua disponibilità e sulla tua fiducia verso l'assistenza. Proteggerti è semplice: nessuna password, nessun codice, nessun programma su richiesta di chi ti chiama, e una telefonata di verifica al numero che conosci.

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