Frode del CEO e del fornitore: le procedure che fermano un bonifico sbagliato
Le frodi sui pagamenti non si battono con la prudenza dei singoli, ma con regole scritte che nessuno può saltare. Gli elementi di una procedura efficace.
Un messaggio firmato dal direttore, un'operazione riservata, un pagamento da fare subito. Come riconoscere la truffa che sfrutta l'autorità e la fretta.
Venerdì pomeriggio. Arriva un'email dal direttore generale: "Sto chiudendo un'operazione riservata, ho bisogno che tu faccia un bonifico entro oggi. Non parlarne con nessuno finché non è firmato. Sono in riunione, non posso rispondere al telefono: scrivimi qui appena fatto."
È la frode del CEO, una delle truffe più redditizie per i criminali. Non richiede programmi dannosi né competenze tecniche particolari: sfrutta il rispetto per l'autorità, la voglia di essere efficienti e il timore di disturbare chi sta più in alto.
Chi organizza la truffa prepara il terreno con cura. Studia il sito dell'organizzazione, i profili LinkedIn, i comunicati stampa: chi è il direttore, chi gestisce i pagamenti, quando ci sono trasferte o eventi. Poi sceglie il momento in cui il dirigente è difficile da raggiungere, come una vigilia di festa, un viaggio o una riunione lunga.
Il messaggio può arrivare:
Presi singolarmente possono sembrare normali. Insieme, formano uno schema preciso:
Quando questi elementi compaiono insieme, non serve essere sicuri che sia una truffa per fermarsi. Basta il dubbio.
Non rispondere al messaggio per chiedere conferma: se è una truffa, risponderà il truffatore.
Chiama il dirigente a un numero che hai già, come l'interno, il cellulare in rubrica o la segreteria. Se non risponde, chiedi a chi lavora con lui o lei. Nessuna operazione legittima viene danneggiata da una telefonata di verifica.
Coinvolgi il tuo responsabile o chi approva normalmente i pagamenti. La richiesta di segretezza è parte della truffa: rompere il segreto è la difesa.
Segnala il messaggio all'assistenza informatica. Se la casella del dirigente è stata violata, altri colleghi potrebbero ricevere richieste simili.
Avvisa subito la banca per tentare il blocco o il richiamo del bonifico, poi il tuo responsabile e l'assistenza informatica. Conserva il messaggio originale e presenta denuncia alla Polizia Postale. Le prime ore sono decisive per recuperare il denaro.
Molte organizzazioni stabiliscono per iscritto che nessun pagamento fuori procedura si esegue sulla base di un'email, qualunque sia il mittente. Se la tua organizzazione non lo ha ancora fatto, puoi comunque adottare la regola per te: nessun dirigente serio si arrabbierà per una telefonata di conferma. Si arrabbierebbe, invece, per un bonifico partito verso un conto sconosciuto.
Le frodi sui pagamenti non si battono con la prudenza dei singoli, ma con regole scritte che nessuno può saltare. Gli elementi di una procedura efficace.
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