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Scheda da stampare: come riconoscere un'email di phishing

Una pagina da appendere vicino alla scrivania o da usare in formazione: i controlli essenziali prima di cliccare, aprire un allegato o rispondere a una richiesta.

REDAZIONE CYBERFORM · 3 MIN DI LETTURA

IN BREVE

  • Sette domande da farsi davanti a ogni messaggio che chiede di agire.
  • Le cose che nessun servizio serio chiede via email.
  • Cosa fare, in ordine, se il messaggio è sospetto o se hai già cliccato.

Questa scheda riassume in una pagina i controlli più utili contro il phishing. È pensata per essere stampata e appesa vicino alla postazione, condivisa con i colleghi o usata come traccia in un incontro di formazione. Può essere adattata inserendo i contatti dell'assistenza informatica della propria organizzazione.

Prima di cliccare: sette domande

  1. Me lo aspettavo? Un messaggio inatteso che chiede di agire merita sempre un controllo in più.
  2. Chi lo invia davvero? Leggi l'indirizzo completo del mittente, non solo il nome visualizzato. Cerca lettere scambiate e domini simili a quelli veri.
  3. Dove porta il link? Passa il mouse sopra senza cliccare, o tieni premuto sul telefono, e leggi il dominio, partendo da destra.
  4. Mi mette fretta? Scadenze di poche ore, minacce di blocco, pagamenti urgenti sono la leva preferita dei truffatori.
  5. Cosa mi chiede? Password, codici, dati di pagamento, cambi di IBAN, apertura di allegati: sono le richieste a più alto rischio.
  6. L'allegato è normale? Diffida di archivi compressi, file eseguibili e documenti che chiedono di "abilitare il contenuto".
  7. Il tono è quello solito? Un collega o un fornitore che scrive in modo diverso dal solito, o risponde a una vecchia conversazione con una richiesta nuova, va verificato.

Quello che nessun servizio serio chiede via email

  • la tua password o il PIN;
  • i codici di verifica ricevuti via SMS o app;
  • di cambiare le coordinate bancarie di un pagamento senza una verifica telefonica;
  • di installare un programma per "risolvere un problema";
  • di mantenere il segreto su un pagamento con i colleghi.

Se un messaggio lo fa, anche se sembra arrivare dalla direzione, dalla banca o da un ente pubblico, è un segnale d'allarme.

Se il messaggio è sospetto

  1. Non cliccare sui link e non aprire gli allegati.
  2. Non rispondere al mittente per chiedere conferma.
  3. Verifica con un canale diverso: una telefonata a un numero che conosci, il sito ufficiale aperto da te.
  4. Segnala il messaggio all'assistenza informatica con il pulsante apposito o secondo la procedura interna.
  5. Non inoltrarlo ai colleghi per chiedere un parere.

Se hai già cliccato

  1. Fermati: chiudi la pagina, non inserire altri dati.
  2. Avvisa subito l'assistenza informatica, senza vergogna: ogni minuto conta.
  3. Cambia la password se l'hai inserita, usando un altro dispositivo.
  4. Chiama la banca se hai inserito dati di pagamento.
  5. Non spegnere il computer e non cancellare l'email: servono per l'analisi.

Contatti utili

Assistenza informatica: [inserire numero e indirizzo]

Responsabile privacy o DPO: [inserire contatto]

Da ricordare

Un'email ben scritta non è una prova di affidabilità. Pochi secondi di attenzione, ripetuti ogni giorno, sono la difesa più efficace che ognuno di noi ha a disposizione.

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