Policy sull'AI generativa: cosa deve prevedere un'organizzazione
Il personale usa già gli assistenti AI, con o senza regole. Gli elementi di una policy chiara, applicabile e capace di proteggere dati e responsabilità.
Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale e la legge italiana 132/2025 riguardano non solo chi sviluppa sistemi di AI, ma anche chi li usa. Le scadenze principali e cosa deve fare un'organizzazione.
Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, l'AI Act (regolamento UE 2024/1689), è la prima legge organica al mondo su questa tecnologia. Spesso viene presentato come una norma per le grandi aziende che sviluppano modelli di AI. In realtà riguarda anche chi li utilizza: un'impresa che adotta un assistente per l'ufficio, un ente che usa un software per valutare le domande, uno studio che si affida a strumenti di analisi dei documenti.
L'AI Act non regola l'intelligenza artificiale in generale, ma i suoi usi, in base al rischio:
Nel linguaggio del regolamento, l'organizzazione che usa un sistema di AI sotto la propria autorità è un deployer. Tra i suoi compiti principali:
Competenze del personale. Il regolamento chiede a chi usa sistemi di AI di adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di AI del proprio personale. Il Digital Omnibus del 2026 ha reso questo obbligo meno rigido rispetto alla versione originaria, ma il principio resta: chi usa questi strumenti deve saperlo fare.
Uso conforme. Per i sistemi ad alto rischio, seguire le istruzioni del fornitore, assicurare la sorveglianza umana da parte di persone competenti, monitorare il funzionamento, conservare i registri generati e informare le persone interessate quando previsto.
Trasparenza. Informare le persone quando interagiscono con un sistema di AI o quando sono esposte a determinati contenuti generati, nei casi previsti.
Il regolamento è entrato in vigore nell'agosto 2024 con un'applicazione graduale. I divieti e l'obbligo di alfabetizzazione si applicano dal 2 febbraio 2025, le regole sui modelli di AI per finalità generali dal 2 agosto 2025.
Nel 2026 il Digital Omnibus ha modificato il calendario. Secondo le ricostruzioni disponibili, gli obblighi di trasparenza verso le persone si applicano dal 2 agosto 2026, mentre per i sistemi ad alto rischio le scadenze sono state spostate al 2 dicembre 2027 per quelli autonomi e al 2 agosto 2028 per quelli integrati in prodotti già regolati. Trattandosi di un quadro in evoluzione, prima di pianificare conviene verificare le date sul testo ufficiale.
L'Italia ha affiancato all'AI Act la legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025. Tra i punti rilevanti per le organizzazioni:
Per i sistemi potenzialmente ad alto rischio conviene un parere qualificato: le regole sono dettagliate e in evoluzione.
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