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Finte offerte di lavoro e falsi recruiter sui social

Un messaggio su LinkedIn con un'opportunità perfetta, un colloquio rapido, un documento da scaricare. Come i falsi selezionatori colpiscono i professionisti, e attraverso di loro le organizzazioni in cui lavorano.

REDAZIONE CYBERFORM · 3 MIN DI LETTURA

IN BREVE

  • I falsi recruiter cercano dati personali, soldi o un accesso al tuo computer di lavoro.
  • Diffida di offerte troppo generose, colloqui solo in chat e richieste di pagamenti o documenti d'identità all'inizio.
  • Non aprire "test tecnici" o file di un selezionatore sul dispositivo dell'organizzazione.

Ricevere un messaggio da un selezionatore è gratificante: qualcuno ha notato il tuo profilo e ti propone un'opportunità interessante. Proprio per questo le finte offerte di lavoro sono uno strumento efficace per i truffatori. Colpiscono chi cerca lavoro, ma anche chi un lavoro ce l'ha e viene contattato su LinkedIn o via email per una posizione "riservata".

Cosa cercano i falsi recruiter

Dati personali. Copia del documento d'identità, codice fiscale, IBAN "per il contratto": materiale prezioso per furti d'identità e altre truffe.

Denaro. Corsi di formazione obbligatori a pagamento, attrezzatura da acquistare in anticipo, spese di pratica da rimborsare "al primo stipendio".

Un accesso al tuo computer. È la variante più pericolosa per le organizzazioni. Il candidato riceve un "test tecnico" da svolgere, un documento con la descrizione del ruolo o un link a una piattaforma di colloqui che richiede di installare un programma. Se lo apre sul computer di lavoro, l'attaccante può ottenere un punto d'ingresso nella rete dell'organizzazione.

Informazioni sull'organizzazione. Durante finti colloqui vengono poste domande sui sistemi usati, sui processi interni, sui colleghi: informazioni utili per attacchi successivi.

I segnali d'allarme

  • l'offerta è molto più generosa del normale, per un lavoro descritto in modo vago;
  • il selezionatore ha un profilo recente, con pochi contatti o foto generiche;
  • l'azienda esiste, ma l'indirizzo email non è del suo dominio ufficiale;
  • il colloquio si svolge solo via chat o messaggi, senza un incontro o una videochiamata con persone verificabili;
  • arrivano richieste di pagamento o di documenti d'identità prima di qualsiasi contratto;
  • c'è fretta: "la posizione si chiude domani", "devi decidere oggi".

Come verificare

  • cerca l'offerta sul sito ufficiale dell'azienda, nella sezione lavora con noi;
  • contatta l'azienda attraverso i recapiti pubblici e chiedi se la persona lavora davvero lì;
  • controlla il profilo del selezionatore: storia professionale, contatti in comune, attività nel tempo;
  • non pagare nulla per essere assunto: un datore di lavoro serio non lo chiede.

La regola per chi lavora già

Anche se stai valutando un cambio di lavoro, tieni separate le due cose: non aprire file, test o link di selezionatori sul computer o sulla posta dell'organizzazione in cui lavori. Usa i tuoi strumenti personali. E non condividere durante un colloquio informazioni riservate sul tuo attuale datore di lavoro, i suoi sistemi o i suoi clienti.

Se hai aperto sul dispositivo di lavoro un file ricevuto da un selezionatore e qualcosa ti sembra strano, avvisa l'assistenza informatica. Non è il momento di preoccuparsi di cosa penseranno: è un rischio per tutta l'organizzazione.

In sintesi

Una buona opportunità non ha bisogno di fretta, pagamenti anticipati o programmi da installare. Verificare chi ti contatta e tenere separato il lavoro attuale dalla ricerca di un nuovo impiego protegge te e l'organizzazione in cui lavori.

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