Codici di verifica via SMS: perché non vanno mai comunicati
Il codice che ricevi per SMS o sull'app è l'ultima chiave dei tuoi account. Le truffe che cercano di fartelo dire e la regola semplice che le blocca tutte.
Con SPID e CIE si accede ai servizi pubblici, con la firma digitale si sottoscrivono atti con pieno valore legale. Sono le chiavi più preziose che abbiamo: come custodirle al lavoro.
Per molti professionisti e dipendenti pubblici SPID, Carta d'identità elettronica e firma digitale sono strumenti di lavoro quotidiani. Con SPID e CIE si accede ai portali di Agenzia delle Entrate, INPS, Camere di commercio e moltissimi altri enti. Con la firma digitale si sottoscrivono contratti, atti, dichiarazioni e documenti con lo stesso valore legale di una firma autografa.
Proprio per questo sono anche le identità più preziose da rubare. Chi ne prende il controllo può agire legalmente a tuo nome.
La prima regola è anche la più spesso violata: SPID, CIE e firma digitale sono strettamente personali. Non si prestano al collega che deve chiudere una pratica, al titolare dello studio che non ha tempo, al consulente che "fa prima lui".
Chi usa la tua identità digitale firma e agisce come se fossi tu, con tutte le responsabilità che ne derivano. Se un'attività deve essere svolta da un'altra persona, esistono strumenti appositi: deleghe sui portali degli enti, procure, firme e identità digitali intestate a chi deve davvero operare. Chiedi all'ufficio competente come attivarli.
Finti avvisi di scadenza SPID. "Il tuo SPID sta per scadere, aggiorna i dati per non perdere l'accesso". Il link porta a una pagina che imita il gestore dell'identità e ruba credenziali e codici.
Furto dell'identità per crearne una nuova. Con copie di documenti e dati personali rubati, i truffatori possono tentare di attivare uno SPID a nome di un'altra persona e usarlo per accedere ai servizi.
Richieste di approvare un accesso. Notifiche di autorizzazione che non hai richiesto, o telefonate di finti operatori che chiedono di approvare un'operazione sull'app.
Se noti accessi che non riconosci o ricevi comunicazioni su un'identità che non hai richiesto, contatta subito il gestore e valuta la denuncia.
Le identità digitali hanno reso il lavoro più veloce, ma hanno concentrato in pochi strumenti un potere enorme. Tenerle personali, non prestarle e diffidare di chiunque chieda codici o aggiornamenti sono le regole che le mantengono tue.
Il codice che ricevi per SMS o sull'app è l'ultima chiave dei tuoi account. Le truffe che cercano di fartelo dire e la regola semplice che le blocca tutte.
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