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Notifica degli incidenti al CSIRT Italia: tempi e passaggi per i soggetti NIS2

Preallerta entro 24 ore, notifica entro 72, relazione finale entro un mese. Come funziona l'obbligo di notifica degli incidenti significativi e cosa preparare prima perché le scadenze siano rispettabili.

REDAZIONE CYBERFORM · 3 MIN DI LETTURA

IN BREVE

  • L'obbligo riguarda gli incidenti significativi ed è pienamente operativo dal 15 gennaio 2026.
  • I tempi decorrono dal momento in cui si viene a conoscenza dell'incidente, non da quando è chiaro tutto.
  • Ruoli, soglie di valutazione e canali vanno definiti prima: durante la crisi non c'è tempo.

Per le organizzazioni che rientrano nella NIS2, gestire un incidente informatico grave significa anche comunicarlo all'autorità, in tempi precisi. Il decreto legislativo 138/2024 affida al CSIRT Italia, il gruppo di risposta agli incidenti presso l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la ricezione delle notifiche. Con la determinazione ACN 379907/2025 il regime è pienamente operativo dal 15 gennaio 2026.

Quali incidenti vanno notificati

L'obbligo riguarda gli incidenti significativi, cioè quelli che hanno causato o possono causare gravi perturbazioni dei servizi o perdite economiche per il soggetto, oppure danni rilevanti ad altre persone, fisiche o giuridiche.

Per rendere la valutazione meno soggettiva, la determinazione dell'ACN definisce negli allegati gli incidenti significativi di base, distinti tra soggetti importanti ed essenziali. È il primo documento da conoscere: chi deve decidere se notificare deve averlo letto prima, non durante la crisi.

I tempi

Le scadenze decorrono dal momento in cui il soggetto viene a conoscenza dell'incidente.

Entro 24 ore: preallerta. Una prima comunicazione sintetica che segnala l'incidente e indica, se possibile, se si sospetta un'azione illecita o malevola e se può avere effetti su altri Paesi.

Entro 72 ore: notifica. Aggiorna la preallerta con una valutazione iniziale dell'incidente, della sua gravità e del suo impatto e, se disponibili, con gli indicatori di compromissione, cioè le tracce tecniche che aiutano a riconoscere l'attacco.

Entro un mese: relazione finale. Descrive l'incidente in modo dettagliato, la causa probabile, le misure adottate e l'eventuale impatto transfrontaliero. Se l'incidente è ancora in corso, si inviano relazioni intermedie e la relazione finale entro un mese dalla chiusura della gestione.

Su richiesta del CSIRT Italia possono essere necessari anche aggiornamenti intermedi.

Perché serve prepararsi prima

Ventiquattro ore sono pochissime, soprattutto se l'incidente esplode di notte o nel fine settimana. Per rispettarle, l'organizzazione deve aver deciso in anticipo:

  • chi rileva e chi valuta: come una segnalazione arriva rapidamente a chi deve decidere;
  • chi decide se l'incidente è significativo, con un sostituto sempre disponibile;
  • chi notifica, con quali credenziali e attraverso quale canale;
  • il referente per il CSIRT, designato dal soggetto NIS2, e i suoi contatti;
  • modelli precompilati con le informazioni di base sull'organizzazione.

Coordinarsi con gli altri obblighi

Lo stesso incidente può far scattare altre comunicazioni con tempi diversi:

  • la notifica al Garante entro 72 ore se sono coinvolti dati personali e c'è un rischio per le persone;
  • per alcune pubbliche amministrazioni, la segnalazione all'ACN prevista dalla legge 90/2024;
  • obblighi verso clienti, partner e assicurazione previsti dai contratti;
  • eventuali comunicazioni ai destinatari dei servizi, se l'ACN lo ritiene necessario.

Il piano di risposta agli incidenti dovrebbe tenerle insieme in un'unica tabella: chi, cosa, entro quando.

Notificare non è un'ammissione di colpa

La notifica è uno strumento di collaborazione. Il CSIRT Italia può fornire supporto, segnalare indicatori utili, avvisare altri soggetti esposti allo stesso attacco. Una notifica tempestiva, anche incompleta, è sempre preferibile a una perfetta ma tardiva.

In sintesi

Ventiquattro ore, settantadue ore, un mese. Sono tempi rispettabili solo se ruoli, criteri e canali sono stati decisi in anticipo. Per chi guida un soggetto NIS2, preparare la notifica è parte integrante della preparazione agli incidenti.

FONTI

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