Ogni computer ha le sue giornate storte: un aggiornamento lento, un programma che si blocca, una stampante che non risponde. Nella maggior parte dei casi non c'entra nessun attacco. Ma alcuni comportamenti possono essere il segno che sul computer è attivo un programma dannoso, e conviene saperli riconoscere.
I segnali da prendere sul serio
Protezioni disattivate. L'antivirus o il sistema di sicurezza risulta spento, non si aggiorna o non si riesce ad aprire. È uno dei segnali più importanti: molti programmi dannosi disattivano le difese come primo passo.
File che cambiano. Documenti con estensioni strane, file che non si aprono più, cartelle con nuovi file di testo dal titolo come "LEGGIMI" o "RECUPERA I TUOI FILE". Possono indicare un ransomware in azione.
Attività senza motivo. La ventola gira al massimo anche quando non stai facendo nulla, il disco lavora continuamente, la connessione è sempre occupata. Può significare che qualcuno sta usando il computer, copiando dati o sfruttandone la potenza.
Finestre e programmi inattesi. Finestre che si aprono e chiudono da sole, programmi che non ricordi di aver installato, il puntatore che si muove senza che tu tocchi il mouse.
Browser modificato. Pagina iniziale cambiata, nuove barre o estensioni, ricerche reindirizzate a siti sconosciuti, pubblicità invasive anche su siti che di solito non ne hanno.
Account e posta. Email inviate che non hai scritto, password che non funzionano più, notifiche di accesso inattese.
Avvisi allarmanti. Messaggi a tutto schermo che dicono che il computer è infetto e invitano a chiamare un numero o scaricare un programma. In questo caso il messaggio stesso è la truffa: non chiamare e non scaricare nulla.
Cosa fare
1. Non ignorare. Anche se pensi che sia solo un rallentamento, se riconosci uno di questi segnali vale la pena segnalarlo.
2. Non provare a risolvere da solo. Scaricare un "pulitore" trovato online, disattivare funzioni o cancellare file può peggiorare la situazione o distruggere tracce utili per capire cosa è successo.
3. Scollega dalla rete, se previsto. Se la tua organizzazione lo indica, o se vedi segni di ransomware, stacca il cavo di rete o disattiva il Wi-Fi per evitare che il problema si diffonda.
4. Non spegnere il computer, salvo diversa indicazione dell'assistenza: alcune informazioni utili all'analisi si perdono allo spegnimento.
5. Avvisa l'assistenza informatica e descrivi:
- cosa vedi esattamente, magari con una foto dello schermo fatta con il telefono;
- da quando succede;
- cosa hai fatto di recente: allegati aperti, programmi installati, siti visitati, chiavette collegate.
6. Non usare il computer per attività di lavoro finché l'assistenza non ti dà indicazioni, e non inserire password su quel dispositivo.
E se è un falso allarme?
Meglio così. Chi gestisce i sistemi preferisce controllare dieci computer lenti che scoprire troppo tardi un'infezione reale. Nessuno dovrebbe sentirsi in imbarazzo per aver segnalato un dubbio.
In sintesi
Non serve essere tecnici per notare che qualcosa non va: basta conoscere i segnali principali. Riconoscerli, fermarsi e avvisare subito è il modo migliore per trasformare un'infezione in un problema piccolo.