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Smart working sicuro: Wi-Fi, VPN e dispositivi fuori ufficio

Lavorare da casa, in treno o in un coworking sposta i dati fuori dalle protezioni dell'ufficio. Le regole essenziali per non aprire porte agli attaccanti.

REDAZIONE CYBERFORM · 3 MIN DI LETTURA

IN BREVE

  • Usa la VPN o gli strumenti di accesso previsti, mai scorciatoie personali.
  • Proteggi il Wi-Fi di casa e diffida delle reti pubbliche.
  • Il dispositivo di lavoro è solo per il lavoro: niente familiari, niente software installato da te.

In ufficio molte protezioni lavorano senza che ce ne accorgiamo: la rete è controllata, i computer sono aggiornati in automatico, gli accessi sono filtrati. Quando lavoriamo da casa o in viaggio, una parte di quella protezione dipende da noi. Non serve diventare tecnici: bastano alcune abitudini, sempre le stesse.

La connessione: VPN e accessi previsti

Se la tua organizzazione fornisce una VPN, cioè un collegamento cifrato verso la rete aziendale, usala ogni volta che lavori da remoto. Crea una sorta di tunnel protetto tra il tuo computer e i sistemi dell'ufficio, anche quando la rete che stai usando non è affidabile.

Lo stesso vale per gli altri strumenti di accesso indicati dall'assistenza informatica: desktop remoto, portali web, applicazioni in cloud con autenticazione a due fattori. Evita le scorciatoie, come i programmi di controllo remoto installati per conto proprio o i documenti spostati su servizi personali per comodità.

Il Wi-Fi di casa

La rete domestica diventa, di fatto, una piccola rete aziendale. Qualche controllo fatto una volta sola la rende molto più sicura:

  • cambia la password predefinita del router, sia quella del Wi-Fi sia quella per entrare nelle impostazioni;
  • verifica che la rete usi una cifratura moderna, indicata come WPA2 o WPA3;
  • aggiorna il router quando il fornitore lo propone;
  • se il router lo permette, crea una rete separata per ospiti e dispositivi domestici come TV e altoparlanti smart.

Le reti pubbliche

Il Wi-Fi di bar, alberghi, treni e aeroporti è comodo ma non sai chi lo gestisce né chi altro è collegato. Qualcuno potrebbe anche aver creato una rete con un nome credibile, come "Hotel_Guest_Free", apposta per intercettare il traffico.

Se devi lavorare fuori casa:

  • preferisci l'hotspot del tuo telefono a una rete pubblica;
  • se usi una rete pubblica, attiva sempre la VPN prima di fare qualsiasi altra cosa;
  • non accedere a sistemi sensibili, come gestionali o home banking aziendale, da reti che non controlli.

Il dispositivo di lavoro

Il computer fornito dall'organizzazione è configurato e protetto per il lavoro. Per mantenerlo tale:

  • non condividerlo con familiari, nemmeno per pochi minuti di compiti o giochi;
  • non installare programmi non autorizzati: un'app gratuita scaricata in fretta può contenere software dannoso;
  • accetta gli aggiornamenti quando vengono proposti, anche se richiedono un riavvio;
  • bloccalo sempre quando ti allontani, anche a casa, con la combinazione di tasti Windows+L o Ctrl+Cmd+Q su Mac.

Se usi un dispositivo personale per lavorare, segui le regole stabilite dalla tua organizzazione e tieni separati il più possibile i dati di lavoro da quelli privati.

Lo spazio fisico

Treni, sale d'attesa e coworking sono luoghi pubblici. Uno schermo leggibile da chi siede accanto o una telefonata di lavoro fatta ad alta voce possono rivelare più di quanto si pensi. Un filtro privacy per lo schermo, le cuffie per le chiamate e un po' di attenzione a cosa si dice bastano a ridurre il rischio.

A casa, documenti stampati e appunti con dati personali vanno conservati e distrutti con la stessa cura che avresti in ufficio.

Quando qualcosa non va

Lavorare da remoto rende più facile esitare prima di chiedere aiuto. Non farlo: se ricevi un'email sospetta, se il computer si comporta in modo strano o se perdi un dispositivo, avvisa subito l'assistenza informatica. Da lontano, la tempestività conta ancora di più.

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